Topi e vagine a ritmo di shock

Daniele Puppi - Blast

Galleria Magazzino d’Arte Moderna, Roma

11 Aprile 18 Maggio 2013

Testo critico a cura di Bruno Di Marino

Un rumore sempre più assordante che conduce alla porta di accesso alla sala espositiva. Sul pavimento solamente due monitor con immagini che potrebbero suscitare imbarazzo ai più pudici visitatori, entro e mi lascio rapire dal rumore delle scariche elettriche e dai flash sul soffitto. Sono passati ben undici anni da Fatica #17 alla galleria Magazzino di Roma e ora per la seconda volta Daniele Puppi è qui presente fino al 18 Maggio 2013 in una mostra personale intitolata Blast con testo critico a cura di Bruno Di Martino.

 

 

Installazione audio-video, Ph. Sabrina Zorzan, courtesy Daniele Puppi - Galleria Magazzino d'Arte Moderna, Roma

Daniele Puppi, Installazione audio-video,
Ph. Sabrina Zorzan, courtesy Daniele Puppi
Galleria Magazzino d’Arte Moderna, Roma

Daniele Puppi, artista friulano – Pordenone 1970- una tra le figure di spicco della scena dell’arte digitale italiana, con questa personale propone due audio-video installazioni facenti parte della serie Cinema Rianimato. Queste installazioni, diversamente da come siamo abituati a vedere dalle altre opere invadenti e sovrastanti di Puppi, sono qui due vecchi monitor. A dirla così sembrerebbe riduttivo, in realtà non lo è affatto. Blast – esplosione ma anche raffica – mantiene la sua componente invasiva dello spazio, grazie ai contenuti delle immagini, al sonoro fatto di scariche elettriche che  ”bombardano” le pareti della galleria e alle luci intermittenti in sincrono con i video e l’audio.

Una cura minimal ma efficace all’occasione.

Nelle due sale di Magazzino due installazioni: in una scariche elettriche che disintegrano una cavia da laboratorio, nell’altra le stesse scariche e spari muovono vagine e corpi. Entrambi topi e vagine, da notare l’assonanza, sono plasmati tramite l’operazione dell’artista. Puppi come un chirurgo del video, smembra e lavora sui frammenti dell’immagine modellandoli e rianimando così questi oggetti.

Il passaggio dalla video proiezione che avvolge e modifica lo spazio architettonico investendo sensibilmente lo spettatore, all’immagine del monitor:  la svolta estetica del lavoro dell’artista. Sono questi i dispositivi minimi di rianimazione multisensoriale, dove la proiezione non costituisce più lo spazio espositivo, ma è scomposta e prodotta da monitor di controllo, nel caso della cavia, mentre è proiettata sui monitor ora supporto, nel caso delle carni e delle vagine.

 Questo cambio di rotta proposto nella mostra, vede il monitor una volta

produttore dell’immagine e nell’altra supporto della stessa, comune dominatore la luce che ad intervalli si accende e poi muore a ritmo di tensione elettrica. Una luce che segna la sorte e la nuova vita del topo, ridefinisce e rianima i corpi.

 

 

Installazione audio-video, Ph. Sabrina Zorzan, courtesy Daniele Puppi - Galleria Magazzino d'Arte Moderna, Roma

Daniele Puppi, Installazione audio-video,
Ph. Sabrina Zorzan, courtesy Daniele Puppi
Galleria Magazzino d’Arte Moderna, Roma

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