Sorrentino: l’Italia protagonista de La grande bellezza e altri discorsi sull’arte

IL GIOCO DELL’ARTE: SORRENTINO
Lunedì 4 Novembre 2013
Palazzo Barberini | Roma

SorrentinoLunedi 4 novembre 2013 a Palazzo Barberini, nel salone con il soffitto affrescato da Pietro da Cortona, si è tenuto il primo appuntamento dell’ottava edizione della rassegna “Il gioco serio dell’arte” a cura dell’attore ed intellettuale Massimiliano Finazzer Flory con la partecipazione del regista Paolo Sorrentino. Presente anche lo storico dell’arte Michele Di Monte, che ha proposto interessanti parallelismi tra l’estetica di Sorrentino nell’ultimo film candidato agli Oscar “La grande bellezza” e alcuni esempi pittorici più o meno celebri.

L’incontro si è aperto sulla scia delle note della canzone di Loredana Bertè “Com’è bella la vita”. La vita come un viaggio in cui l’assenza diviene ispirazione, e le chiacchere e i silenzi, come la notte e il giorno, si accavallano fino quasi ad invertirsi. Ma soprattutto durante la conversazione emerge la più interessante tra le chiavi di lettura del film: lo scrittore protagonista che vive di rendita dall’ultimo ed unico libro scritto 40 anni prima è la metafora perfetta di un’Italia decadente che vive di ricordi e non produce più niente di nuovo.

 

 

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