Salvo D’Acquisto: un eroe semplice, a teatro!

Salvo D’Acquisto: un eroe semplice

testo e regia di EMANUELE MERLINO

con GIUSEPPE ABRAMO, OTTAVIA ORTICELLO, PAOLO RICCHI

12 – 13 e 14 dicembre 2013 – ore 21.00

Teatro Manhattan

 

Clamoroso successo per Salvo D’Acquisto: un Eroe semplice, l’ultimo spettacolo teatrale magistralmente scritto e diretto da Emanuele Merlino, andato in scena dal 12 al 14 dicembre presso il teatro Manhattan di Roma, nel rione Monti. Non certo meno bravi gli attori che sono riusciti, per tre sere di seguito, ad emozionare la platea gremita interpretando, con lodevole maestria, la storia del giovane vicebrigadiere dei Carabinieri che scelse di morire da eroe, quel famoso 23 settmebre del 1943, per evitare l’uccisione di 22 civili innocenti, donando così se stesso alla libertà ed alla giustizia.

Dall’assegnazione alla caserma di Torrimpietra, all’arrivo dei tedeschi dopo l’armistizio, al sacrificio: quando D’Acquisto si consegna alle SS, accusandosi di un attentato non commesso, lo spettacolo mette in scena l’amore per una Nazione, figlio di altri tempi se anacronisticamente paragonato ai nostri giorni, la passione di un amore troncato sul nascere e la pietà mista a rabbia per il sacrificio di giovani vite cancellate per sempre.

Un testo eccezionale, quello scritto dall’autore, dal grande rigore storico ma capace, al contempo, di trascinare il pubblico nella narrazione senza possibilità di distrazione. Ricco di rimandi ed incursioni nella letteratura di Emilio Salgari, quali espedienti per descrivere puntualmente la scena nel suo evolversi sul palco. Impeccabile la regia, puntuale ed efficace nei tagli così come nelle scelte musicali e di illuminazione, capaci di scandire il ritmo del racconto senza eccessive intromissioni sul palco.

Perfetta dunque la cornice di un’interpretazione attoriale grandiosa da rendere lo spettacolo, un gran capolavoro.

Giuseppe Abramo, attore professionista, nei panni di Salvo D’Acquisto inizia la sua carriera presso l’Accademia Corrado Pani, studia doppiaggio con Roberto Pedicini e Cristian Iansante e si diploma alla Accademia Ribalte diretta da Enzo Garinei. Tra i molti spettacoli teatrali a cui ha preso parte: “Terapia di gruppo” con la regia di Francesca Draghetti, “Circus “regia di Federico Vigorito, “Il Marchese del Grillo” diretto ed interpretato da Pippo Franco e  “Giulio Cesare” diretto da Daniele Salvo in scena al Globe Theatre di Roma.

Paolo Ricchi, attore professionista, nei panni del contadino di Torrimpietra, lavora in teatro dal 1983, anno in cui si diploma come attore all’Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. E’ stato diretto, tra gli altri, da Luca Ronconi, Antonio Calenda, Luigi Squarzina, Aldo Trionfo, Federico Tiezzi, Massimo Belli; da registi stranieri come il sudamericano Raul Ruiz e il nordafricano Cherif e da molti registi giovani, tra cui Laura Sicignano, Marco Belocchi, Marco Prosperini, Lauro Versari, Federico Vigorito. Attivo anche nella fiction in “Il bello delle donne”, “Onore e rispetto”,  “R.I.S.” e “Distretto di polizia”.

Ottavia Orticello, attrice professionista, nei panni di Anna, è diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Tra i suoi spettacoli si annoverano:  “I giorni del buio” diretto da Gabriele Lavia presso il Teatro Argentina; “Tender Napalm” di Philip Ridley presso il Teatro India diretto da Massimiliano Farau; “60 da ridere” di Dario Fo diretto da Riccardo Cavallo presso il Teatro dell’Orologio.

Emanuele Merlino, sceneggiatore, autore e regista teatrale, con questo lavoro dedicato a Salvo D’Acquisto dà inizio alla sua esperienza teatrale dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Un’esperienza che parte nel 2009 con una serie di reading dedicati all’incontro tra la letteratura noir ed il jazz e prosegue con un omaggio ad Emilio Salgari, “La morte di Sandokan”, approfondendo poi la figura di personaggi storici con una predilezione per gli eroi del risorgimento, “Ricordo vivo di 150”, “Giovani ribelli del Risorgimento”  ed in particolare per le figure di Giuseppe Mazzini, “La chitarra di Mazzini”, “Una voce dal Risorgimento” e di Giuseppe Garibaldi con “L’amore al tempo della guerra: Garibaldi e Anita”, “Giuseppe Garibaldi: una storia d’amore”. Gli ultimi suoi spettacoli hanno affrotnato il tema dell’esodo e le foibe, “Io ricordo”.

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