“L’ eredità della Priora” di Carlo Alianello

L’eredità della Priora
Carlo Alianello
Edizioni Osanna Venosa
Edizione del 1993, ristampa del 1999
Numero pagine 590

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Incontrai L’eredità della Priora per caso in un  classico pomeriggio primaverile romano.
Mi ricordo che gironzolavo di libreria in libreria insoddisfatto della mia ricerca che non aveva dato ancora frutti quando all’improvviso, in una strada laterale, vidi l’insegna di un piccolo negozio di libri. Immediatamente mi diressi verso di esso e senza esitazione entrai.
Fu così che tra i tanti volumi affastellati sugli scaffali gli occhi mi caddero su questo libro dal titolo assai curioso. E qui avvenne quello che per me è sempre un mistero: siamo noi che scegliamo i libri oppure sono essi che quando è giunto il momento si affacciano nella nostra vita?
Questa volta forse era giunto il momento che lo leggessi e così mi si dischiuse un mondo che fino ad allora ignoravo completamente.

 

Pubblicata per la prima volta nel 1963 per la Feltrinelli, L’eredità della Priora, è considerata  da alcuni come l’opera più completa e riuscita di Alianello sul tema dell’ Unità d’Italia e la conseguente annessione del Regno delle Due Sicilie.  Essa si presenta a noi con la potenza evocativa di quell’umane vicende terrene che, a causa di quei grandi sommovimenti storici talvolta chiamate rivoluzioni, si trovano spesso contrapposte. E’ il romanzo che canta l’inno della gioventù che sa anche sacrificarsi per una causa nobile; è la vita di cinque giovani diversi, ma allo stesso tempo accumunati dallo stesso destino.
Vite di giovani travolte dall’imponente fluire del corso storico a cui essi cercano di dare una risposta e non si lasciano vincere seppur sconfitti. La storia è quella dell’Italia, con la sua dolorosissima transizione politica. Il luogo è una terra di Lucania, autentica e meravigliosa scoperta, dove i loro destini trovano il sommo compimento. Sullo sfondo di battaglie, intrighi, amori, senso di attaccamento all’onore e tradimenti, si staglia la figura della Priora, vero dominus dell’azione, che dapprima cercherà con ogni sforzo di guidare gli eventi e infine, con un colpo di teatro, spariglierà le carte sul tavolo superando in un solo balzo tutti i conflitti.

Carlo Alianello (Roma 1901 – 1981), nato da genitori lucani fu professore di liceo, giornalista e sceneggiatore televisivo. Esordisce come romanziere nel 1943 con L’Alfiere, cui seguiranno, Il Mago Deluso (premio Bagutta 1947), Soldati del Re (premio Valdagno 1952), Maria e i fratelli (1955) e, nel 1963, l’opera principale, L’eredità della Priora. Il decennio che va dal 1963-73  fu prolifico di diversi romanz e opere teatrali.

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