Flavio Caroli e Il volto dell’Occidente

IL VOLTO DELL’OCCIDENTE

I venti capolavori che hanno fatto l’immagine della nostra civiltà

Flavio Caroli
Mondadori
Edizione del 2013
I edizione 2012
Numero pagine 233

 

Il famigerato titolo ” Indovina chi viena a cena’” potrebbe essere la frase più azzeccata per descrivere un’ immaginaria riunione tra i più grandi artisti dell’occidente. Suonano alla porta, voi aprite ed ecco sulla soglia comparire: Van Gogh, Emile Bernard, Henry Matisse, Giacomo Balla, Mondrian, Vasilij Kandinskij, Kazimir Malevič, Paul Klee, André Derain, Carlo Carrà, Pablo Picasso, Umberto Boccioni, Mario Sironi, Edward Hopper, Giorgio De Chirico, George Grosz, René Magritte, Jackson Pollock, Andy Warhol. E Flavio Caroli, un magistrale simposiarca, che dirige il convivio. Ragazzi che serata!?!

 

 

“La luce di un giorno, che condiziona l’arte di un secolo intero”.

Non è forse racchiuso in questa citazione il segreto di ogni dipinto e dell’esperienza umana di ogni artista?
Questa luce che può essere quella dipinta sulla tela oppure il lampo baluginante che rimbomba come un cannone nella mente dell’artista portandolo alla creazione dell’opera.

Il libro parla delle opere, ma soprattutto delle tempeste che sconvolgevano l’animo e le menti di coloro che le concepirono, con un tono narrativo che affascina e ti invita a restare per sapere come va a finire. Perché se è vero che di un artista devono parlare le sue opere è vero anche il contrario, che la sua vita è fondamentale per capire perché ha compiuto determinate scelte e non altre. Mai per giudicare le condotte esistenziali ma per conoscere.

Così Henri Matisse, una sera, dopo cena, mostra a Picasso una statuetta africana “A metà della mattina che segue la famosa cena, Max Jacob va da Picasso, e trova la stanza piena di decine di disegni con l’immagine di figure cubistizzate e africanizzate. Il dipinto che si chiamerà Les Demoiselles d’Avignon è concepito”.
Ecco il colpo di cannone! Matisse sente parlare di questo dipinto e decide che lo deve vedere. Impiegherà cinque anni per riprendersi da quella fenomenale “botta”, ma non tutti i mali vengono per nuocere, e alla fine risponderà con il sublime La Danse dell’Ermitage (1009-1910). Questa è la luce dell’artista, un sole che scalda e crea energia per andare sempre avanti.

Alla calda luce degli artisti, si aggiunge il sapore, succoso come un’arancia, delle parole scelte con la cura di chi ama ciò di cui sta parlando.
Come recita il sottotitolo del libro (I venti capolavori che hanno fatto l’immagine della nostra civiltà), l’ipotesi è che sia questo numero magico ad aver forgiato, nel periodo tra il 1889 e il 1989, l’immagine della nostra civiltà. Naturalmente è lo stesso autore ad avvertire che la scelta del numero sia arbitraria. Tuttavia lo fa con una tale grazia che accettiamo fin da subito questo esercizio intellettuale.

Ma se il numero scelto può sembrare un capriccio, le date invece sono due colonne d’Ercole: si inizia con La notte stellata (1889) di Vincent Van Gogh e si conclude con la morte di Andy Warhol (1986). Il resto è storia attuale… In questo secolo “breve” per alcuni e lunghissimo per altri, ne sono successe di tutti i colori quanti ne sono stati utilizzati per dipingere le opere che lo hanno influenzato.

copertinaOpere citate:

1)    NOTTE STELLATA, Van Gogh 1889
2)    DONNE BRETONI SU UN PRATO VERDE, Emile Bernard 1888
3)    LA DANSE, Henry Matisse 1909-1910
4)    BAMBINA CHE CORRE SUL BALCONE, Giacomo Balla 1912
5)    TABLEAU I, Piet Mondrian 1921
6)    PRIMO ACQUARELLO ASTRATTO, Vasilij Kandinskj 1910-1913
7)    QUADRATO BIANCO SU FONDO BIANCO, Kazimir Malevič 1918
8)    LO SPIRITO SULLO STELO, Paul Klee 1930
9)    PONTE DI WESTMNISTER, André Derain 1906
10) IL PINO SUL MARE, Carlo Carrà 1921
11) GUERNICA, Pablo Picasso 1937
12) LA CITTA’ CHE SALE, Umberto Boccioni 1910
13) IL GASOMETRO, Mario Sironi 1922
14) NIGHTHAWKS, Edward Hopper 1942
15) LE MUSE INQUIETANTI, Giorgio De Chirico 1918
16) NATURA MORTA, Giorgio Morandi 1929
17) RITRATTO DEL POETA MAX HERRMANN-NEISSE, George Grosz 1927
18) CECI N’EST PAS UNE PIPE, René Magritte 1929
19) MURALE, Jackson Pollock 1943
20) TRENTA E’ MEGLIO DI UNA, Andy Warhol 1963

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