Marco Cordero – A che temperatura fondono le consonanti?

Sto caricando la mappa ....

Date/Time
Date(s) - 03/10/2013 - 07/11/2013
00:00

Location
MARIA CILENA - ARTE CONTEMPORANEA

Category(ies)


Marco Cordero (nato a Roccavione, in provincia di Cuneo, nel 1969, vive a Torino) presenterà
per questa occasione una serie di opere realizzate negli ultimi tredici anni.
Cordero scolpisce libri. Ma non nel senso che le sue sculture hanno le forme di volumi rilegati: i libri sono invece la materia prima che l’artista intaglia con precisione e delicatezza, ricavandone impronte di corpi, profili di paesaggi, sagome di oggetti emblematici della nostra tradizione culturale. Dalle opere affiorano a volte frammenti di testi, brevi sequenze verbali che in alcuni casi hanno la parvenza del verso poetico o dell’aforisma, in altri il sapore dell’enigma. Il libro inteso come strumento-cardine della trasmissione del pensiero, come oggetto sacralizzato (la letteratura può essere ritenuta un culto che, come ha scritto Martin Amis, «rispetto alle fedi convenzionali, offre qualcosa di tangibile da venerare»), nel lavoro di Cordero è omaggiato nella stessa misura in cui viene profanato, o perlomeno ricondotto nell’alveo del suo rapporto basilare, fisico, tattile con la vita.

Aria è un’installazione formata da più di trecento libri poggiati a terra a formare un blocco compatto, sul quale l’artista è meticolosamente intervenuto fino a intagliare la sagoma di una persona che legge. Aria è a tutti gli effetti una scultura da leggere. I libri, messi a disposizione dalle Edizioni Marcos Y Marcos e dalla Instar Libri, sono semplicemente accostati l’uno all’altro quasi a caso. La loro gravità fa da contrasto con la leggerezza evocata dal titolo, mentre la somma di colori data dalle diverse copertine fa risaltare maggiormente la sagoma bianca del lettore assorto, rendendola irreale come una visione della mente che emerge dal buio.

In Batterepiano (2000-2011), il cui titolo fa riferimento alla tecnica usata dai muratori per segnare il piano di una superficie, l’orizzonte visivo è segnato da una sequenza di coste di libro, ciascuno dei quali è eroso a partire dalla copertina, in modo tale che l’autore e il titolo non siano più leggibili. L’abrasione però non è totale, perché lascia affiorare da una pagina una frase, casuale ma al tempo stesso significativa, che può aver senso da sola ma anche nell’accostamento alle altre frasi. Piccoli cumuli di sale, posti sopra le coste dei libri, sembrano in qualche modo compensare in superficie ciò che è stato sottratto all’interno della materia viva del libro.
Non raccontate mai niente a nessuno (2007) è un’opera composta da un rotolo di carta di 130 cm di altezza per una cinquantina di chili. In questo lavoro Cordero ha scritto una frase attinta da un libro appena sotto il bordo superiore del rotolo. La frase è stata poi scavata, asportando la carta con lo scalpello. Ciò che ne rimane è in qualche modo il suo negativo, inteso dall’artista come «il lato oscuro su cui poggiano le cose».

MARIA CILENA Studio per l’arte contemporanea via Carlo Farini 6 Milano 20154 tel 02 8907612 www.mariacilena.it
MARCO CORDERO.

Principali eventi:

MOSTRE COLLETTIVE

2012 Torinover, a cura di E. Lenhard e F. Solero, MAO Museo d’Arte Orientale, Torino
Intervento al Salone del Libro di Torino, padiglione Lonely Planet
Fondazione Merz( Torino), Artesera live, a cura di Olga Gambari

2011 Mostra collettiva Museo Diocesano di Milano, a cura di Paolo Biscottini

2010 Festa della cultura. Progetto “rigenerazione” curato da Francesca Referza. L’Aquila
La metamorfosi. Il futuro di Torino Nord. Torino
Collettiva artisti di galleria, Galleria 41artecontemporanea, Torino

2009. Il Castello di Rivara apre le cantine,a cura di Francesca Solero. Rivara (Torino)
ArteFiera. Bologna.

2008. Iniziativa “Arte/Architettura”: un contributo artistico in occasione della ristrutturazione dell’ente CIPET, Torino.

2007. Artissima. Torino.
“Ottobre piovono libri”, “Cocci aguzzi di bottiglia”, curata da Francesca Referza. Teramo
” Endraving”, a cura di Francesca Solero. 41Artecontemporanea, Torino

2006. Storie. ATRE, a cura di Olga Gambari. Alessandria.

2005. L’ombra del guerriero. L’uomo, il corpo, l’energia. Palazzo Barolo, Cortile del Maglio,a cura di Maria Centonze. Torino

2003. Collettiva , Fondazione Peano, a cura di Enrico Perotto. Cuneo

2001.Collettiva, Spazio Setz, Berlin .

2000. – 30, Associazione Marcovaldo CESAC, testo di Andrea Busto. Caraglio.

1999. Biennale di Venezia, Gruppo Oreste, intervento al Padiglione Italia con il testo: Come spiegare a mia madre che quello che faccio serve a qualcosa.

1998. Collettiva all’Accademia, Accademia Albertina di Torino.

1997. Biennale del Mediterraneo; sezione Alta marea, Torino.
Come spiegare a mia madre che quello che faccio serve a qualcosa, Spazi Link, Bologna.

1996. SCI Arc. L. A., Fornace Carena, Cambiano.

MOSTRE PERSONALI

2013 galleria Maria Cilena Studio per l’arte contemporanea, Miano

2011 ‘Paralup’, testi di Maria Teresa Roberto e Francesca Solero, Fondazione Nuto Revelli, Paraloup(CN)
‘L’Aquila volta la carta’, Cartiera del Vetoio, (L’Aquila)

2010 “ sei stata tu ? “ con testo di Francesca Solero. Galleria 41artecontemporanea, Torino

2008 Incontri alla Comunità di Mamre, relativi al lavoro”Rifugiati” (work in progress), Torino.

2007 “Aria” con un testo di Gianluigi Ricuperati.41artecontemporanea, Torino
Presentazione a Atrium del video di Paolo Pochettino sulla documentazione del lavoro “Aria”, in occasione di “Torino capitale mondiale del libro”, voluta da Luca Scarlini. Torino.

2005 “au pied de la lettre” ,bétonsalon, Parigi.

Lascia un Commento