L’uomo di Brufa

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Date/Time
Date(s) - 20/08/2013 - 08/09/2013
00:00

Location
Brufa

Category(ies)


MARCO MARIUCCI

inaugura la 27a edizione di

SCULTORI A BRUFA,  LA STRADA DEL VINO E DELL’ARTE”
inaugurazione opera permanente: 20 Agosto 2013 – ore 18

brufa uomo

Anche quest’anno si rinnova, ma soprattutto si incrementa, il museo a cielo aperto della città di Brufa (PG).
E’ dal 1987, infatti, che la piccola cittadina umbra ospita ogni anno un’artista che tra i vigneti e le piazzette del borgo realizza una scultura permanente per questa città che ha saputo investire nell’arte. Scultori presenti a Brufa con le loro opere sono stati:
Massimo Pierucci, Marcello Sforna, Mario Pizzoni, Agapito Miniucchi, Giuliano Giuman, Aurelio De Felice, Bruno Liberatore, Nino Caruso, Loreno Sguanci, Umberto Mastroianni, Mirta Carroli, Carlo Lorenzetti, Joaquín Roca-Rey, Nicola Carrino, Giuliano Giuliani, Gino Marotta, Eliseo Mattiacci, Mauro Staccioli, Valeriano Trubbiani, Pietro Cascella, Teodosio Magnoni, Federico Brook, Umberto Corsucci, Ettore Consolazione, Beverly Pepper, Federica Marangoni.

L’impegno e la sensibilità per l’arte è testimoniata anche da “BRUFARTE GIOVANI”, una sezione dedicata ai giovani scultori (quest’anno sono Sofia Battistini e Andrea Cecconi dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, Perugia – Debora Carcangiu  e Stefania Manzata della Rufa, Rome University of fine ArtsAlessandro Fenu dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano) che hanno frequentato nel mese di luglio un laboratorio coordinato dal vice direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.

Il 2013 vede l’acquisizione di un’ambiziosa scultura (4 metri e mezzo di pietra serena) dell’artista Marco Mariucci “L’UOMO DI BRUFA”, collocata del “Parco delle Sculture” sovrasta la valle umbra come un padre o un pastore nell’atto di proteggere i suoi cari o il suo gregge.
Il bozzetto della scultura fu ideato nel 1997, quando Marco Mariucci fu invitato a “BrufArte giovani”, la sezione dedicata ai giovani scultori. L’artista allora motivò il progetto de “L’Uomo di Brufa” come monumento alla tradizione contadina del territorio; oggi, nella maturità, vuole essere il simbolo universale del lavoro che nobilita.

A proposito della sua scultura Mariucci afferma: “La fatica dell’uomo è il segno dell’antica disobbedienza, traccia tangibile di una sofferenza che se compiuta riabilita. Si, il lavoro compiuto nel solco dell’obbedienza all’impegno morale e civile, etico e religioso, forgia l’uomo alla vita autentica, quella in cui l’amore fa sopportare il sacrificio del sudore, perché trova piena realizzazione nel risultato che è favorevolmente manifesto a tutti. Così forse non esiste figura più emblematica di quella del lavoratore della terra, che trasforma la propria prostrazione nel pane quotidiano. In questa ottica la scultura deve incarnare l’aspetto più autentico di questa figura del coltivatore. Deve svilupparsi dal terreno ma imporsi su di esso nel contempo. Deve giganteggiare ma allo stesso tempo mostrare tutta la sua vulnerabile fragilità, perché l’uomo è straordinariamente grande sia pur nella sua immensa precarietà”.

Claudia Bottini, storica dell’arte e autrice del testo critico nel catalogo stampato per l’occasione, afferma: “Il perugino Marco Mariucci in questi anni è diventato famoso, per la sua arte sacra: si ricorda il suo crocifisso ligneo, il Corpus Domini presentato con successo anche in Francia; ma anche per opere provocatorie come la monumentale Staffetta, esposta nel 2011 alla Biennale di Venezia, padiglione Umbria.
Mariucci è diventato anche un insegnante all’Istituto d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Un “maestro”, non soltanto in senso creativo, per il livello artistico delle sue opere, ma anche in senso didattico.
L’artista, infatti, crede nel ruolo sociale dell’arte, alla capacità di persuasione delle immagini che commuovono.
Mariucci, con i suoi temi e il suo creare, sembra nutrito di una grandezza antica, la stessa che fu espressa plasticamente dai Pisano nella decorazione della Fontana Maggiore di Perugia, opera che per la prima volta contemplò un programma enciclopedico – allegorico con temi religiosi, frammisti a simbologie politiche, agrarie e ad ammonimenti di etica civica. Si può dire quindi che, con quest’opera, Mariucci, entrerà a far parte in qualche modo di questo sapere enciclopedico – allegorico del nostro patrimonio artistico, immortalato nella pietra, e sarà ricordato dalle generazioni successive”.
Oltre il testo di Claudia Bottini, il catalogo contiene anche i contributi degli storici dell’arte Fabio Marcelli e Giovanni Zavarella e la riproduzione delle opere esposte a Brufa.

Informazioni al pubblico:
Pro Loco di Brufa – Tel. 075 9889208 – www.brufa.net
Comune di Torgiano – Tel. 075 988601 – www.comune.torgiano.pg.it
Provincia di Perugia – Tel. 075 3681218 – www.provincia.perugia.it

Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche:
Patrizia Cavalletti Comunicazione – Tel. 075 5990443 – Cell. 348 3386855 – info@patriziacavalletticomunicazione.it

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