Glocal Tales II

Sto caricando la mappa ....

Date/Time
Date(s) - 18/01/2014 - 31/01/2014
18:30 - 21:30

Location
motel b

Category(ies)


Raffaella Crispino  7-20 dicembre

Pietro Mele  21 dicembre – 3 gennaio

Chiara Mu  4-17 gennaio

Giuseppe Stampone  18-31 gennaio

 

a cura di Francesca Guerisoli

 

Motel b

Via Montebello 21 – piano cortile, Brescia

7 dicembre 2013 – 31 gennaio 2014

 

Quarto  appuntamento:
Giuseppe Stampone

sabato 18 gennaio, ore 18.30

 

Raffaella Crispino  opening sabato 7 dicembre 18.30 – 21.30

Pietro Mele  opening sabato 21 dicembre 18.30 – 21.30

Chiara Mu opening sabato 4 gennaio 18.30 – 21.30

Giuseppe Stampone  opening sabato 18 gennaio 18.30 – 21.30

 

Alti giorni su appuntamento

info@motelb.org

 

 

Motel b presenta Glocal Tales II, rassegna video a cura di Francesca Guerisoli che si sviluppa in quattro mostre personali di Raffaella Crispino, Pietro Mele, Chiara Mu, Giuseppe Stampone.

Glocal Tales II è la seconda edizione di Glocal Tales, realizzata tra maggio e luglio 2013 con  Regina José Galindo, Oliver Ressler, Ciprian Mureşan, Teresa Margolles.

 

I lavori degli artisti in mostra sono accomunati da una chiara presa di posizione nei confronti della realtà politica e sociale di specifici contesti, così come da un’osservazione critica delle dinamiche globali del mercato e della finanza che impattano a livello locale. Considerando l’arte come azione politica, che aspira a innescare e a contribuire al cambiamento sociale, i quattro artisti, utilizzando in modo diverso il mezzo video, trattano le relazioni tra la vita, i diritti umani e l’arte, affrontano i temi della violenza legata al potere politico ed economico. I video in mostra sono dunque incentrati su particolari situazioni locali che si relazionano con l’ambito globale, narrando in modo differente il conflitto politico, sociale, economico, finanziario. Dal tema del conflitto nei paesi mediorientali alle relazioni visive tra le forme dell’architettura fiamminga e asiatica (Raffaella Crispino); dal tema della costrizione e della resa, alla convivenza territoriale con l’attività quotidiana di un aeroporto NATO (Pietro Mele); dagli avvenimenti violenti accaduti durante il G20 di Londra e il G8 di Genova, alla violenza di genere (Chiara Mu); dal destino dei migranti, alla città de L’Aquila post terremoto (Giuseppe Stampone).

 

La rassegna ha avuto inizio sabato 7 dicembre 2013 con i video di Raffella Crispino Lebanon 1984 (2010) e Riches Claires (2011); prosegue il 21 dicembre con Pietro Mele, The end of the process (2012) e Every day, (2011); il 4 gennaio 2014 con Chiara Mu con P&V (Police and Violence, 2009) e Stigma (2012); e termina il 18 gennaio con Giuseppe Stampone con Viaggio della speranza (2009) e Saluti da l’Aquila (2013).

 

Giuseppe Stampone

Nato a Cluses (Francia) nel 1973, lavora fra Teramo e New York. Integra l’uso dei new media a progetti didattici impegnati su temi globali quali emigrazioni, risorse idriche, conflitti. Stampone utilizza sinergie tra i linguaggi artistici associati alla didattica e rivolti al sociale, operando tra la realtà materiale e la realtà immateriale generate dai media contemporanei; crea piani neodimensionali in cui l’opera espande la sua forza comunicativa inserendosi nel nostro quotidiano per modificarne le relazioni sociali.

 

 

Saluti da L’Aquila, 2013

video inedito realizzato appositamente per Glocal Tales II

Courtesy l’artista

 

“L’Aquila è una catastrofe che mi tocca molto da vicino. È il luogo dove ho studiato per anni; dove ho molti amici, ma è anche il primo centro, distante solo venticinque chilometri, dalla mia casa paterna. È una città a cui devo molto, dove ho fatto i miei primi passi nel mondo dell’arte e dove, forse per l’ultima volta, ho vissuto la possibilità di una visione intima e romantica dell’arte. (…) La prima volta che sono tornato a L’Aquila, subito dopo il sisma del 6 aprile (2009), è stata per me un’esperienza disarmante. Rivedere quei luoghi, dove un tempo avevo vissuto, completamente distrutti, mi ha provocato un senso di torpore, quasi di paralisi, che si è presto trasformato in silenzio, in rispetto (…).”

Giuseppe Stampone

 

 

Viaggio della speranza, 2009

video 6’13”,  light box cm 200×22, music by Kiddycar

Courtesy l’artista

 

Il video visualizza una considerazione, riflessione e osservazione dei fenomeni migratori nel nostro tempo, ponendo l’osservatore a identificarsi con chi giunge in un luogo diverso da quello di origine. Il video rappresenta il primo passo di un viaggio che Stampone, Solstizio e l’ONG ProgettoMondo MLAL hanno intrapreso lungo la narrazione dei fenomeni sociali rilevanti del nostro tempo, raccontando dell’“altro” dall’intersezione di discipline diverse, tra linguaggi artistici, società, territori e ambiente. Il progetto coinvolge ventuno paesi in aree del sud del mondo da cui si diramano differenti modalità di interpretazione e di indagine dei mondi attuali.

 

 

 

(Galleria di riferimento: Prometeogallery di Ida Pisani, Milano-Lucca)

Lascia un Commento