Glocal Tales

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Date/Time
Date(s) - 25/05/2013 - 07/06/2013
18:30 - 21:30

Location
motel b

Category(ies)


GLOCAL TALES
Regina José Galindo / Oliver Ressler / Ciprian Mureşan / Teresa Margolles
a cura di Francesca Guerisoli

Secondo appuntamento:
OLIVER RESSLER

sabato 25 maggio, ore 18.30

 

Motel b, Via Montebello 21 – piano cortile
Alti giorni su appuntamento
info@motelb.org –  +39 3403697983

Motel b inaugura la nuova sede espositiva con GLOCAL TALES, rassegna video a cura di Francesca Guerisoli che si sviluppa in quattro mostre personali di Regina José Galindo, Oliver Ressler, Ciprian Mureşan, Teresa Margolles.

Di diversa provenienza – dal Guatemala all’Austria, dalla Romania al Messico – gli artisti di GLOCAL TALES sono accomunati da una presa di posizione netta nei confronti della realtà politica e sociale di specifici contesti, così come da un’osservazione critica delle dinamiche globali del mercato e della finanza che impattano a livello locale. Considerando l’arte come un’azione politica che aspira a innescare e a contribuire al cambiamento sociale, i quattro artisti, utilizzando in modo diverso il mezzo video, trattano le relazioni tra la vita, i diritti umani e l’arte, affrontano i temi della violenza legata al potere politico ed economico. I video in mostra sono dunque incentrati su particolari situazioni locali che si relazionano con l’ambito globale, narrando in modo differente il conflitto politico, sociale, economico, finanziario di cui gli autori sono diretti testimoni.

OLIVER RESSLER (Knittelfeld, Austria, 1970 – vive a Vienna) presenta i video “Robbery” e “The Bull Laid Bear”.
“Robbery” (2012) collega il saccheggio avvenuto durante i disordini sociali in Gran Bretagna nell’agosto 2011 con il saccheggio delle casse dello Stato per salvare le banche e l’economia compiuto dai governi di molti paesi a partire dal 2008. Da un lato, ciò ha consentito alle banche di essere salvate e a manager e azionisti di pagare dividendi e bonus, dall’altro, è stato causa di un aumento dei deficit del bilancio degli Stati e ha portato a misure di austerità, determinando un aggravamento delle disuguaglianze sociali. Il saccheggio dei negozi da parte dei giovani impoveriti della classe operaia (rapina notturna) è quindi causalmente connesso con il saccheggio delle casse dello Stato e lo smantellamento dei sistemi di sicurezza sociale da parte delle élite dominanti (rapina diurna).
“The Bull Laid Bear” (2012), realizzato con Zanny Begg, si concentra sul post crisi economica e finanziaria del 2008, mettendo a nudo la recessione economica (“mercato orso”) che si nasconde dietro ogni momento di boom (“mercato toro”). Il film prende in giro le giustificazioni scivolose date per attuare i salvataggi e le misure di austerità, esplorando come i governi degli Stati Uniti e di altri paesi, come l’Irlanda, abbiano trasformato una crisi bancaria in una crisi di bilancio a livello governativo.

La rassegna ha avuto inizio sabato 11 maggio con i video di Regina José Galindo ¿Quién puede borrar las huellas?, 2003 e Paisaje, 2012. Il terzo appuntamento sarà l’8 giugno con Ciprian Mureşąn e i video I’m protesting against myself, 2011 e Untitled – Poteto Peelers, 2009 e infine il 22 giugno Teresa Margolles con Mujeres bordando junto al Lago Atitlán, 2012 e ¿Cómo salimos?, 2010.

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