ATTILIO QUINTILI TERRA DI RINASCITA

Sto caricando la mappa ....

Date/Time
Date(s) - 21/03/2013 - 07/04/2013
00:00

Location
Centro per l'arte contemporanea TREBISONDA

Category(ies)


quintili 3

ATTILIO QUINTILI, TERRA DI RINASCITA

21 Marzo – 7 Aprile 2013
CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA TREBISONDA
Via Bramante 26 PERUGIA

L’alchimia della “terra” come materia ancestrale prende vita nelle sculture in ceramica del derutese Attilio Quintili, esposte dal 21 Marzo al 7 aprile 2013 presso lo spazio dell’associazione Trebisonda di via Bramante a Perugia. Forme evocative di rara suggestione, queste opere lacerano il limite della materia aprendo finestre sul mistero della conoscenza, e rappresentano per l’Umbria l’inattesa risposta verso la possibilità di superamento della scultura informale in ceramica, di cui il più alto rappresentante resta ancora oggi Leoncillo.

quintili 3

Curata da Andrea Baffoni, con la collaborazione di Antonella Pesola, Giovanna Brenci e Samanta Retini, la mostra presenta un inedito itinerario appositamente ideato per permettere allo spettatore di entrare nel mistero della materia, metafisicamente espresso da queste “nere” sculture, e riflettere sul valore intrinseco della “terra” come elemento fisico e spirituale. Opere attraverso cui Quintili rende l’argilla unica protagonista del proprio operare, elevandola a sostanza suprema poiché fondamentale per l’arte della ceramica (di cui l’Umbria è secolare rappresentante) e depositaria dei misteri della genesi cosmica. Nel catalogo della mostra, edito da La Rocca, Baffoni scrive: “La deflagrazione di comunissimi artifici pirotecnici immersi nell’argilla fresca, ripropone per l’artista l’istante dell’esplosione stellare, dando alla terra una nuova connotazione e donandole una forma inedita, testimone di quell’unico irripetibile momento, simbolicamente allusivo ad un esteso concetto di genesi e rinascita”.

Quintili 4

Attilio Quintili, nato a Terni nel 1964, vive e lavora a Deruta. Laureato in Scienze Politiche si dedica alla ceramica nella fabbrica della madre Anna Maria Veschini discendente di una famiglia di antica tradizione ceramica derutese. Apprende la tecnica del lustro nel 1995 e da allora si dedica con continuità alle ceramiche iridescenti. Il lustro diventa un suo modo di espressione che coltiva soprattutto perché lo proietta verso una continua sperimentazione. Inizialmente applica la tecnica rigorosamente alle tipologie rinascimentali derutesi, quindi parallelamente al proprio percorso personale mette a disposizione la stessa tecnica con tutte le sue evoluzioni a quegli artisti che ricercano valore aggiunto da un’esperienza così particolare come quella del lustro nel rivestire le proprie sculture. Il connubio che si instaura fra la tecnica e la genialità dell’artista consente di far nascere opere che prescindono dai due attori. La trasparenza del lustro avvolge l’opera mantenendo intatta la forma nello stesso tempo le iridescenze illumineranno l’idea originale. Secondo questa duplice visone sono nate opere originali e collaborazioni con diversi artisti fra cui: Bruno Ceccobelli, Jack Sal, Koey Ota, Marino Ficola. A Deruta nell’ambito di “Magia di Un’Arte” ricostruisce, nel 2008 e nel 2009, nel 2010, nel 2011 e nel 2012, una fornace a legna per la speciale cottura del Lustro perfettamente funzionante così come quella descritta da Cipriano Piccolpasso ne “Li tre libri dell’Arte del Vasaio” 1576. Il proprio percorso personale prescinde dalla ceramica e dalla tecnica conosciuta, che non disdegna quando necessaria, preferendo lasciare al pensiero compiere percorsi immaginifici. Il tentativo di rappresentare attraverso l’opera questi pensieri è arduo e nemmeno significativo al fine del proprio percorso di vita da coltivare, per questo preferisce il confronto che ne deriva dividendo la propria tecnica con altri artisti oppure ideando mostre a tema, frutto dei propri pensieri, da condividere di volta in volta con quanti egli raggiunge camminando.

Lascia un Commento