ArtVerona 2013

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Date/Time
Date(s) - 10/10/2013 - 14/10/2013
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Location
Fiera di Verona

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Con l’edizione 2013 ArtVerona si riconferma laboratorio attivo rivolto all’arte di domani, attraverso l’evoluzione di format innovativi quali On Stage e Independents, tesi alla realizzazione di un network funzionale e anticipatore, incubatore delle istanze precipue del contemporaneo.
Da questa edizione inoltre, entrambi i progetti si apriranno alle esperienze dinamiche e innovative al di fuori del nostro Paese, per accogliere un sistema laterale, ma non meno interessante, che denota soprattutto le giovani realtà dal dna metamorfico.

Nasce inoltre una nuova sezione, Raw Zone, una sorta di area cruda, essenziale nella confezione, inedita nei contenuti, espressamente dedicata alla ricerca e aperta al mercato: ArtVerona darà voce a quelle cellule in vitro mai sufficientemente supportate, riservando loro la possibilità di esplicarsi quali realtà alternative; spazi nudi nell’allestimento, dove il messaggio è il vero protagonista, dove l’opera e l’indirizzo programmatico degli espositori saranno evidenziati senza infingimenti di sorta, in qualità di vettorialità culturali tout court.

Con queste iniziative ArtVerona delinea una precisa identità autoriale, che punta su progetti di ricerca, che per il loro stesso indirizzo portano con sé un carattere di rifondazione auspicabile e non secondario per il panorama dell’arte italiano.

IN FIERA

Dopo il grande successo delle edizioni passate, torna INDEPENDENTS, lo spazio dedicato alle nuove esperienze creative indipendenti,  all’interno di ArtVerona, la fiera delle gallerie italiane di arte moderna e contemporanea. Ideato da Fuoribiennale e curato da Cristiano Seganfreddo, INDEPENDENTS nasce con l’intento di dare spazio e visibilità alle realtà artistiche e culturali maggiormente sperimentali, che si muovono in maniera autonoma rispetto al sistema istituzionale e che sono spesso catalizzatrici di nuove tendenze. Per la prima volta in una fiera di arte moderna e contemporanea trovano spazio, in una sezione completamente a loro dedicata, associazioni, fondazioni, collettivi, spazi no-profit  e blogger italiani impegnati in percorsi autonomi di ricerca e sperimentazione  in ambito contemporaneo. Un’operazione innovativa, che coinvolge un pubblico  ampio e diversificato, volta anche a destare l’interesse di nuovi soggetti influenti in ambito culturale ed economico.
INDEPENDENTS permette l’inedito incontro tra soggetti indipendenti, stakeholder e opinion leader del mondo dell’arte, creando una nuova sezione all’interno di ArtVerona che mantiene il proprio carattere libero ed emancipato e che nel 2013 continua ad accogliere anche giovani blogger che lavorano nell’ambito dell’arte e della cultura contemporanea.

La sezione Raw Zone, curata da Andrea Bruciati, è una sorta di area cruda, essenziale nella confezione ma inedita nei contenuti, votata alla sperimentazione, che si rivolge espressamente ad un mercato laterale ma non meno interessante, cui si rivolgono soprattutto le gallerie di ricerca dal dna metamorfico. Un diverso scheletro per la nascita di un’idea di fiera d’arte contemporanea inedita per la penisola che solo la versatilità e professionalità di ArtVerona, come attesta la presenza dello stesso Giorgio Fasol nel comitato consultivo, può concorrere a realizzare.
RAW ZONE in questa prospettiva vuole divenire vettore di quelle realtà dinamiche o in vitro, voci di una filiera culturale italiana alternativa. In questa prospettiva ad essere invitate sono: a) operatori italiani che compiono ricerca; b) gallerie gestite da italiani che operano al di fuori dei confini e infine c) gallerie straniere che investono e rappresentano artisti della penisola. Spazi essenziali, nudi, crudi nell’allestimento, dove è il messaggio ad essere il vero protagonista, a fronte di un contributo di adesione vantaggioso. Un’occasione dove è l’indirizzo programmatico delle gallerie invitate ad essere posto in evidenza, in quanto agenti dinamici sia da un punto di vista economico che culturale.

LEVEL 0 _ Dalla collaborazione tra ArtVerona e alcuni direttori di musei e istituzioni d’arte contemporanea italiani – quali Cristiana Collu del MART di Trento e Rovereto; Valerio Dehò di Merano Arte; Giacinto di Pietrantonio della GAMeC di Bergamo, Alberto Salvadori del Museo Marino Marini di Firenze, Angela Tecce di Castel Sant’Elmo di Napoli ed Emma Zanella del MAGA di Gallarate – è nata un’opportunità di coinvolgimento, sostegno, visibilità, crescita per gli artisti presenti ad ArtVerona.
Ciascun dei direttori ospitati nei giorni di manifestazione andrà a individuare un artista presente tra gli stand, che si impegnerà a promuovere all’interno della propria struttura, entro il 2014, con un talk, una presentazione, l’inserimento in una mostra in programma.
Nella giornata di domenica 13 ottobre saranno comunicate le rispettive scelte e annunciati gli artisti coinvolti.

Capsules è la denominazione del format ON STAGE per l’edizione 2013 di ArtVerona.
Ideato da Andrea Bruciati, di anno in anno indaga i diversi ambiti del mondo dell’arte con l’intento di promuovere fattivamente la ricerca all’interno dell’articolato sistema dell’arte contemporanea.
Quest’anno coinvolge curatori, artisti, galleristi ed operatori che a vario titolo intrecciano il loro lavoro con un’idea di resistenza, attraverso sei talk coordinati da Andrea Bruciati, che vedranno Daniele Capra, Eva Comuzzi e Alice Ginaldi moderare, in veste di relatori, gli incontri.
Saranno coinvolte figure che sanno mettersi in gioco, agire nel proprio contesto in maniera non succedanea, che cercano di proiettare delle alternative plausibili per la costruzione di un progetto, partendo dal dato di realtà. Viaggiatori in osmosi con contesti internazionali, che hanno sempre inteso la movimentazione delle Idee quale unica opportunità per un cambiamento e per una risposta che fosse funzionale alle drastiche cesure dello status quo. Protagonisti loro malgrado di un sistema dell’arte contemporanea che cerca di risollevarsi dalla crisi, concependo il limite quale principio nuovo per una ridefinizione della propria professionalità.
Se nel 2009 il focus è stato posto su una rosa di gallerie emergenti, che sono state messe in rete con collezionisti e istituzioni; nel 2010 l’attenzione è stata rivolta a un gruppo di artisti under 30 che hanno trovato in alcune gallerie e istituzioni delle ‘madrine’; nel 2011 giovani collezionisti hanno potuto presentare agli operatori il meglio delle loro ‘raccolte’; nel 2012 alcuni tra i più attivi curatori della nuova generazione sono stati ospitati per confrontarsi con pubblico e addetti ai lavori attraverso un fitto programma di talk, reale occasione di bilancio e di pensiero, quest’anno l’intento è di allargare lo sguardo a uno scenario più internazionale.

IN CITTA’

Romeo’s Balcony
installazione di Daniel González a cura di Marco Meneguzzo.
Con questo progetto che vede il coinvolgimento di Daniel González, artista argentino attivo tra Berlino e New York, tra i più visionari della scena contemporanea, ArtVerona dà il via alla nona edizione della manifestazione che quest’anno si terrà dal 10 al 14 ottobre 2013. Romeo’s Balcony – progetto promosso da ArtVerona e dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con il Comune di Verona | Musei d’Arte Monumenti – sarà visitabile dal 29 giugno al 14 ottobre 2013 con ingresso da via Cappello 23.

Frammenti di un discorso amoroso
progetto a cura di Andrea Bruciati
9 ottobre – 10 novembre 2013
Disporre oggetti in spazi deputati ad altre tipologie espressive, punteggiare di segni sale preposte alla conservazione del bene storico, accostare riflessioni contemporanee ai luoghi simbolici e agli archivi della città di Verona… Tutto questo per suscitare connessioni, letture laterali per conferire priorità alla stratificazione di contenuti che sottendono l’opera, rivelandola nuovamente. Frammenti di un discorso amoroso, titolo liberamente ispirato al saggio di Roland Barthes (Fragments d’un discour amoureaux, 1977) è un progetto che intende rivendicare quel colloquio orizzontale che si instaura fra l’opera d’arte, il luogo che la ospita e il collezionista. Le relazioni desideranti che si concretizzano, creano una piattaforma virtuosa atta a depositare i frammenti di un dialogo subliminale ed evocato, ora diversamente fondato sul valore latente dell’emotività e della conoscenza eteroclita. Quattro lavori per sede espositiva, che provengono dal tessuto collezionistico del territorio veronese; quattro opere che qualificano diversamente le diverse sedi museali prestigiose, alla voce dell’arte contemporanea. Il risultato è quello di innescare dei dialoghi pertinenti, dove è lo scambio a divenire soggetto preminente, in funzione di un approccio rivelatore e suggestivo. Il progetto così strutturato è concepito quale ponte ideale fra tradizione e innovazione da artVerona e si avvale della fondamentale collaborazione del Comune di Verona, in particolare dell’ausilio della coordinatrice dei civici musei Paola Marini, e trova nel contrappunto degli ambienti del Museo Lapidario, Casa di Giulietta, San Giorgetto, Museo di Scienze Naturali un valore aggiunto.

Giorgio Vigna. Stati Naturali
Percorsi ritrovati in forme primarie
a cura di Paola Marini
11 ottobre 2013 – 6 gennaio 2014
Museo di Castelvecchio | Verona, Corso Castelvecchio, 2
Inaugurazione, venerdì 11 ottobre ore 19.30
Stati Naturali, una personale di Giorgio Vigna al Museo di Castelvecchio a cura di Paola Marini, direttrice dell’istituzione museale; una mostra promossa dal Comune di Verona che inaugurerà in occasione di ArtVerona e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2014.
Un percorso di segni, interventi puntuali dell’artista, disseminati lungo gli spazi museali, che metteranno in relazione alcuni tra i più rappresentativi lavori di Giorgio Vigna con le opere antiche allestite all’interno del museo scarpiano, dal giardino fino a Sala Boggian, dove saranno esposte le opere più significative della sua ricerca artistica.
L’acqua è la metafora che meglio racconta la mostra; l’acqua dell’Adige, che fin da piccolo ha affascinato Giorgio Vigna, nato a Verona, che ha percepito il fiume come un punto di riferimento, capace di determinare il suo orientamento con una partitura densa di emozioni e suggestioni: trasparenza/fluidità, vuoto/pieno, leggero/pesante, visibile/nascosto.
A supporto di questo viaggio immaginario, il vetro, il metallo, la carta, nell’incontro tra la materia e le sue diverse sperimentazioni.

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