DEMOdé. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta

 

DEMOdé. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta
a cura dell’Associazione culturale “Verticale d’Arte”
16 marzo – 5 maggio 2013
Galleria “Per mari e monti Arte contemporanea” Civitanova Marche (MC)

 

Fino al 5 maggio è possibile lasciarsi trasportare nel mondo divertente, pungente ed ironico che l’artista milanese Francesco De Molfetta ha creato negli spazi della Galleria “Per mari e monti Arte contemporanea” di Civitanova Marche. Con la cura di “Verticale d’Arte”, la mostra DEMOdè. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta diviene l’occasione perfetta per ammirare la fantastica creatività dell’artista e, perchè no, porsi degli interrogativi sociali.

 

 

Finalmente è emersa una forte voce che ha avuto il coraggio e gli stimoli giusti per dare uno scossone al piatto e noioso panorama artistico contemporaneo nelle Marche.

Con affiatamento ed entusiasmo le tre giovani curatrici (Elisa Mori, Giorgia Berardinelli e Silvia Bartolini), nonostante i percorsi formativi e professionali differenti, hanno dato vita all’Associazione culturale “Verticale d’Arte”, come piattaforma per la promozione e diffusione della cultura artistica contemporanea.

La scelta appropriatissima di esordire con una personale dell’artista milanese, Francesco De Molfetta, presso la prestigiosa Galleria Permariemonti Arte contemporanea, non smentisce i loro promettenti progetti.

Questo è il caso della mostra dal titolo DEMOdè. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta, in corso a Civitanova Marche grazie alla progettualità condivisa nel contesto della Galleria dei fratelli Monti, stimata e di storico rilievo nel panorama italiano.
È così che il Comune civitanovese e la Provincia di Macerata, con il loro patrocinio, aprono le porte ad una realtà ancora poco conosciuta nel territorio marchigiano.

Le esilaranti sculture dell’artista, nato nelle vicinanze di Milano nel 1979, dove ancora vive e lavora, testimoniano quel personale stile intrigante che contraddistingue la sua fantastica e originale creatività.
Inconfondibile la maestria e la sapienza che De Molfetta impiega nel combinare l’elemento visivo con quello verbale, assemblando immagini e oggetti differenti, giocando semanticamente con le parole, suggerendo nuove interpretazioni e ridefinendo il significato delle sue opere.
Tra gli esempi più esplicativi presenti in mostra: Tasso Alcolico (2008), Presi-dente spazzolino (2010), Albero ri-tagliato (2009).

Tasso alcolico, 2008.Tassidermia, tecnica mista assemblaggio in teca di plexiglass,cm 27x83x40

Tasso alcolico, 2008.
Tassidermia, tecnica mista assemblaggio in teca di plexiglass.
cm 27x83x40

Il linguaggio di De Molfetta oscilla tra l’arte e la pubblicità, la geografia e la storia, il fumettismo e le più recenti forme installative, in cui è forte quella componente “ludico concettuale”, come Luca Beatrice la definisce, radicata in artisti del calibro di Marcel Duchamp, Gino De Dominicis, Jeff Koons e Piero Manzoni.
Mescola ironia e un pizzico di cinismo e provocazione, attingendo al cinema, al teatro, alla musica e ai mass media, componenti principali del suo background formativo, sperimentando nuove tecniche che vanno dalla ceramica alla scultura in bronzo e alla resina scolpita.

DEMOdè è il “simbolo” che racchiude tutti quei simulacri, che Francesco De Molfetta estrapola dall’arte classica e moderna, dalla religione e dal quotidiano, assemblando e reinventando oggetti che diventano, a loro volta, nuovi idoli ed icone, derisi e dissacrati attraverso metafore e umorismo.

Il progetto espositivo di Verticale d’Arte anima ogni scultura presente in mostra, come un invisibile motore che dà colore e spirito ironico alle pareti del classico White Cube.

da sinistra: Elisa Mori, Giorgia Berardinelli, Francesca Monti, Silvia Bartolini

da sinistra: Elisa Mori, Giorgia Berardinelli, Francesca Monti, Silvia Bartolini

Sembra quasi di trovarsi nel “Paese delle meraviglie”, dove l’ironia e il divertimento ne impregnano l’atmosfera.
L’intento, sicuramente più aulico, di indurre lo spettatore ad una riflessione sullo status dell’arte e della società attuale, è assicurato e raggiunto con professionalità.
Dunque, traspare magnificamente l’importanza della mostra come momento di contaminazione creativa, e soprattutto come occasione di scambio tra i curatori, l’artista e gli spettatori.

Contestualmente alla mostra, il 13 aprile si terrà una conferenza, a cura di Verticale d’Arte, presso la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche, in cui sarà presentata la monografia intitolata Francesco De Molfetta Democracy edita da Carlo Cambi Editore.

 

 

 

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