FROM COSTUME TO COUTURE_La Sartoria Farani per Altaroma

“FROM COSTUME TO COUTURE”. L’Arte e l’Artigianato nella Sartoria Farani

A cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’Navasques

A.I. Artisanal Intelligence | ALTAROMA  26 Gennaio 2014

 

Che legame sussiste fra il Costume di scena e la Moda? Nati da esigenze diverse e da intuizioni maturate in ambiti sperimentali lontani, hanno in realtà un rapporto di biunivocità che permette loro di sapersi arricchire vicendevolmente verso una tensione sempre positiva.
L’evento A.I. Artisanal Intelligence “From Costume to Couture”,  svoltosi lo scorso 26 Gennaio, in occasione di ALTAROMA, nella leggendaria Sartoria Farani, è stato il momento più opportuno per svelare a tutti, dagli addetti ai lavori come ai semplici curiosi, questo legame ancestrale che tiene uniti il Costume e la Moda.

Non è un caso quindi la scelta del luogo. La Sartoria Farani, oltre ad essere l’artefice di costumi per  premi Oscar come Danilo Donati o Franca Squarciapino, possiede una poderosa collezione di abiti autentici che vanno dal 1700 ai nostri giorni: restaurati e catalogati per stili, epoche e differenti aree geografiche del mondo.

IMG_0392Tutto questo si deve a Luigi Piccolo, testimone e prosecutore del lavoro di Piero Farani. Egli infatti, oltre a dirigere quello che in termini semplicistici  verrebbe definito un laboratorio, non si limita all’attività dei costumi di scena, ma anche all’amorevole ricerca e conservazione degli abiti di moda.
E così, il “semplice laboratorio” diventa la camera magmatica di un vulcano potente e generoso, dal quale escono meraviglie uniche. Ecco quindi spiegato questo dialogo tra il sarto di costumi e il couturier.
Un sussurrio appassionato, intessuto nelle trame colorate dei fili, creato da  Dior, Schubert, Balmain, Galitzine e Chanel, con la complicità delle mani e dei cuori di sarti capaci di tradurre in concreto le idee sognanti di costumisti e registi che hanno fatto la storia dell’arte scenica: Pier Paolo Pasolini, Peter Brook, Federico Fellini…

I fortunati che sono potuti entrare in questa fucina sono stati testimoni dello svelamento di un segreto, che per dirla con un verso di Shakespeare “la verità e la bellezza prospereranno insieme”. E a chi si domanda cosa si intenda per verità, si può rispondere che in quel luogo, guardando i sarti che con delicatezza cuciono e compongono le varie parti del costume e osservando gli occhi di Luigi Piccolo mentre spiega semplicemente la sua arte, capisci che la verità prende il significato di passione, di quell’amore e rispetto per il proprio lavoro che porta ad una conoscenza artigianale e artistica ineguagliabile. Solo da questa verità può nascere la bellezza.

A coronamento di questa storia d’amore c’è lo sbocciare delle nuove generazioni di designer presentati ed ospitati all’interno di A.I., From Costume to Couture.
Giovani che continuano la tradizione di Irene Galitzine e altri come Mirko di Brandimarte, Fabrizio Talia, Silvia Massacesi, Thomasine Barnekow, Horoko Higuchi, Rui Duarte, Augustin Teboul e Luca Cruz Salvati.
Il mondo è ancora salvo finché la bellezza prospererà nell’operato di questi giovani designer: borse in sughero dalle sembianze di ali di libellula ma con una essenza tecnologica, calze da uomo e donna ricamate in arabeschi che richiamano alla memoria mondi lontani fisicamente e temporalmente, mille fogge di guanti difronte alle quali sembra che solo la mente umana possa porvi un limite, preziosi ricami in oro e argento con cristalli di fine secolo, piume su ammiccanti trasparenze, accessori in pelle scaturiti da una temporalità primordiale ma che simultaneamente è anche contemporanea. Quest’essere ontologico dell’oggetto di moda si fa tempo attraverso la sintesi tra tradizionalità artigianale e sperimentazione di nuove forme concettuali.

La luce delle stanze, volutamente soffusa per far risaltare la bellezza delle creazioni, aiutava a rallentare il battito del cuore e il respiro, mettendoci nella predisposizione d’animo di ascoltare “per un lungo istante il perfetto diapason suonato su una stella”.

IMG_0380 IMG_0396

Lascia un Commento