“Biblioteche” di Massimo Listri

Biblioteche
Massimo Listri
Edizioni Sabinae
pp 126
30€

Come e perchè la biblioteca da semplice luogo di raccolta di libri e di documenti, talvolta vere e proprie opere d’arte, è divenuta essa stessa un luogo estetico? Questa domanda riaffiora spontaneamente osservando, con rapita attenzione, le magnifiche immagini delle biblioteche che il fotografo fiorentino Massimo Listri ha immortalato nella loro essenza, scegliendole tra quelle più belle e antiche che si trovano in Italia ed in Europa. Dare una risposta non è importante e non è neppure il senso del libro che vuole essere un sublime ed essenziale omaggio alla bellezza “sacrale” di questi luoghi.

Confesso una mia debolezza: quando vedo una libreria, intesa come mobile che contiene libri, mi sciolgo in un brodo di giuggiole. E’ bello vedere tutti quei libri affiancati l’uno all’altro che aspettano solo il momento di essere presi in mano per essere letti. Certo mi è capitato pure di scoprire librerie con scenografici libri di cartone messi lì a riempire spazi vuoti per fare bella figura confidando forse nella poca curiosità dell’osservatore, ma questa è un’altra storia.

Ho sempre amato i libri anche di quelli moderni stampati in migliaia di copie tutte uguali, o almeno così dovrebbe essere, perchè mi è sempre piaciuto pensare che ogni libro anche se stampato in centomila copie e in più edizioni, ha una sua particolarità che lo differenzia dall’altro: la carta, l’inchiostro più o meno sbiadito, i refusi, la pressione della stampa dei caratteri non sempre uniforme. Tutto questo rende ogni libro oggettivamente unico, ma questi sono discorsi da maniaci e li lascio da parte.

Altro discorso sono gli incunabuli dei monaci amanuensi: lì c’è la certezza assoluta, come la forza di gravità, che siamo davanti ad opere uniche ed irripetibili. E poi ci sono le cinquecentine e tutti i libri stampati da Gutenberg in poi, insomma sarebbe troppo lungo il discorso per un’analisi dell’unicità di ogni libro. Peggio ancora se ci addentrassimo nella soggettività…

Le mie passeggiate romane mi riservano sempre tante belle scoperte, e così camminando tra le vie del centro mi sono imbattuto nella mostra fotografica di Massimo Listri intitolata “Biblioteche” che si è tenuta fino al 31 gennaio u.s. presso gli spazi espositivi della Biblioteca Angelica.
Da questa mostra il fotografo fiorentino Massimo Listri ha tratto un libro, dove è possibile ammirare tutte le immagini di queste magnifiche biblioteche.
Superfluo dire che le foto sono magnifiche: il brodo di giuggiole sopra citato ha raggiunto livelli stellari!

Lascia un Commento