Speciale ArtVerona_ARTVERONATALK

ARTVERONATALK

La parola a chi esprime l’arte
Incontri, presentazioni, dibattiti > padiglione 10

All’interno di uno spazio dedicato, nel cuore della fiera, si succedono ogni giorno incontri, presentazioni, dibattiti con i protagonisti del sistema arte. Aperto al pubblico, ogni incontro costituisce un’occasione per avvicinare e conoscere collezionisti, artisti, curatori, istituzioni e operatori di settore e dialogare con loro in un libero confronto.

10 OTTOBRE

MUSAE: appuntamenti in città
con Andrea Bruciati, Eva Comuzzi, Agostino Contò, Alba Di Lieto, Giorgio Vigna, Daniel Gonzàlez
Giovedì 10 Ottobre ore 17:00

Una delle particolarità più rilevanti di ArtVerona è senza dubbio l’ArtVeronaTalk. Un’isola del tesoro dove ci si incontra per discutere di arte e sull’arte. Oggi pomeriggio (ieri per chi legge) è stata inaugurata con due incontri estremamente pregevoli per le idee che sono state presentate. Abbiamo bisogno di idee e qui se ne trovano per fortuna.

Si è partiti subito alle 17 con un primo talk al quale hanno partecipato i curatori Andrea Bruciati ed Eva Comuzzi, il funzionario delegato della Biblioteca Civica di Verona Agostino Contò, la responsabile dell’archivio Carlo Scarpa di Castelvecchio Alba di Lieto e i due artisti Giorgio Vigna e Daniel Gonzàlez.
Quest’ultimi con le loro opere hanno reinterpretato dei percorsi urbani creando nuovi immaginari artistici che dialogano armoniosamente e talvolta ironicamente con opere e monumenti già esistenti. Così il Vigna ha installato le sue creazioni nel museo di Castelvecchio completando un processo intellettuale iniziato già quando era più giovane e andava nel museo di Castelvecchio ad ammirare le sue bellezze. Invece Gonzalez ha letteralmente costruito il balcone di Romeo esattamente speculare a quello di Giulietta. Il balcone è un’idea concretizzata, vi è solo l’armatura difatti, ma è funzionale e prende sostanza nella personale soggettivazione moderna della storia d’amore dei due amanti con un finale più leggero.

II collezionismo e la conservazione delle opere
con Silvia Evangelisti, Giorgio Fasol, Danilo Maitti (Arteria/Art Defender)
Giovedì 10 Ottobre ore 18:00

Il successivo incontro è stato invece l’occasione per dibattere sul collezionismo e la conservazione del bene artistico. Hanno dato il loro contributo la prestigiosa Silvia Evangelisti, il collezionista veronese Giorgio Fasol e Danilo Maitti di Arterìa/Art Defender.

Si colleziona per i più svariati motivi ma Giorgio Fasol ne ha offerti tre assai validi.
Il primo è la famosa scintilla che scocca difronte ad un’opera d’arte.
Il secondo è che non necessariamente si debbano avere grandi disponibilità economiche per farlo: si possono comprare opere di talenti giovani che sono ancora alle prime mostre.
Terzo, acquistare opere di giovani artisti aiuta sia ad essere sempre giovani (perchè si è costretti a stare continuamente al passo con i  tempi) sia a sostenere le nuove realtà.
Ma sopra ogni cosa è fondamentale comprare l’opera attraverso i canali delle gallerie d’arte per mantenere sempre un alto livello di professionalità e il rispetto dei ruoli.
Quando una collezione di opere d’arte , che siano istallazioni, quadri o video arte, diventa di proporzioni gargantuesche e si pone il problema che nemmeno una reggia basterebbe per contenerla, la soluzione viene offerta da Arterìa/ Art Defender. Società avveneristica  che, con estrema competenza e valide collaborazioni come quella dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, ha costruito bunker attrezzati per conservare al meglio le opere e permettere allo stesso tempo al collezionista di poter mirare le sue opere. Quindi addio all’argenteria conservata nel caveau della banca e mai più utilizzata!

11 OTTOBRE

On Stage | Capsules | Quo vadis?
Il flusso migratorio delle gallerie e degli artisti

Alice Ginaldi conversa con Daniele Ugolini
Venerdì 11 Ottobre ore 12:00

 

La nostra deformazione da accaniti lettori ci porta sempre a creare spontaneamente collegamenti tra quello che ascoltiamo a quello che leggiamo nei libri. E così, ascoltando il talk sul flusso migratorio delle gallerie e degli artisti e l’intervento di Daniele Ugolini, non abbiamo potuto fare a meno di rievocare le parole di Miloš Crnjanski che nel suo possente capolavoro “Migrazioni” scrive : “ Cercare l’evento straordinario che, come il cielo, tutto avvolgesse e completasse. Perché tutto quello che aveva fatto fino ad allora non gli sembrasse insensato e inutile, perché il futuro gli apparisse intelligibile e quella vana, atroce attesa della pace avesse finalmente termine”. Ecco, questo è quello che abbiamo percepito da questo incontro: la ricerca dell’evento straordinario. Ovvero una molla potentissima che ti spinge ad andare oltre e fissare lo sguardo sempre su nuovi orizzonti.
Per questo Daniele Ugolini decide di partire dall’Italia per cercare l’evento straordinario nel Lower Est Side a Manhattan e creare una galleria d’arte dal nome “ Scaramouche”.
Nota di menzione è il suo spazio espositivo ad ArtVerona2013: un dialogo tra un grande vecchio italiano, Mirko Basaldella, e un giovanissimo americano Cameron Crawford anche lui alla ricerca del suo evento straordinario.
Una piccola postilla personale: Basaldella partì dall’Italia per andare dall’altra parte dell’Atlantico, ed è stato un piacere incontrarlo nuovamente a Verona. Infatti sui sentieri dei flussi migratori capita di incontrarsi anche senza essersi mai conosciuti personalmente, bastano le tracce… e Basaldella nel 1962, in occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, espose alcune sue opere per le vie della città grazie alla felice intuizione di Giovanni Carandente. Ci fa piacere rivedere un amico che è tornato, con la consapevolezza che poi ripartirà per seguire i suoi flussi.

Indipendenti nell’Italia del 2013
Intervengono Luigi Bonotto, Gianni Emilio Simonetti, Patrizio Peterlini, Federica Collato, Lorenzo Mazzi, Cristiano Seganfreddo, Sasha Vinci. Modera Massimiliano Tonelli.
Venerdì 11 Ottobre ore 16:30

La chiave di volta di questo talk è racchiusa nella parola “resilienza”. Termine usato con grande opportunità da Cristiano Seganfreddo. La resilienza è, nella tecnologia dei materiali,  la resistenza a rottura per sollecitazione dinamica determinata con apposita prova d’urto. Il suo inverso, invece, è l’indice di fragilità. Quindi abbiamo il concetto di resistenza e di fragilità.
Altro aspetto interessante di questo termine è che nella tecnologia dei filati e dei tessuti, indica la capacità di questi a riprendere, dopo una deformazione, l’aspetto originale.
Perché allora è giusto parlare di resilienza?
Innanzitutto è bene iniziare dal piano squisitamente semantico del termine. Gli attori chiamati ha raccontare la loro esperienza nel mondo dell’arte contemporanea come indipendenti hanno a che fare tutti con la materia: Bonotto è un brillante imprenditore di tessuti artigianali; Federica Collato, di Revers, ha spiegato la sperimentazione sui materiali riciclati portata avanti dal suo gruppo; Lorenzo Mazzi, di Microclima, ha raccontato il ripristino della serra costruita alla fine dell’800 per conservare le piante usate durante la Biennale di Venezia e i successivi sviluppi del luogo; Sasha Vinci con il programma PASS/O e l’uso di una “materia” ancora più preziosa, il tessuto urbano della sua città e della Sicilia, cerca di mettere in comunicazione il mondo esterno che non conosce il contemporaneo dell’arte con il cerchio chiuso in se stesso dell’arte contemporanea.
Il significato filologico più importante è che tutte queste realtà indipendenti nell’Italia del 2013, sottoposte a sollecitazione dinamica da tante prove d’urto che piovono da ogni parte, resistono, si modellano, prendono nuovamente la loro forma e producono nuove idee.

L’opera d’arte nella tasca. La realtà aumentata rivoluzionerà la fruizione della cultura?
Intervengono Paolo Branca, Raffaella Caruso, Matteo Cremonesi, Francesco Liggieri, Silvio Lorusso, Giada Pellicari, Martin Romeo, Elena Squizzato. Modera Filippo Lorenzin.
Venerdì 11 Ottobre ore 18:00

 

Quali sono le potenzialità degli attuali sistemi di comunicazione? In che modo l’arte può comprimersi o espandersi virtualmente? Le barriere tra pubblico e privato si abbassano sempre più. L’artista, capace di dominare i nuovi mezzi in suo possesso, potrà essere da esempio per aiutare l’uomo medio a comprendere e guarire dai nuovi mali del presente derivanti dal troppo uso di strumenti tecnologici portatili. Vi proponiamo alcuni spezzoni del dibattito.

 

Rita Vitali Rosati. La passiflora non è una passeggiata en plein air
con Stefano Verri, Rita Vitali Rosati
Venerdì 11 Ottobre ore 18:45

La Passiflora non è una passeggiata en plein air, (Ed. Vanilla), è il titolo del libro fotografico di Rita Vitali Rosati, che è stato presentato dall’artista insieme al critico d’arte Stefano Verri.
Destabilizzante, trasgressiva ma giocosa, la ricerca di Rita Vitali Rosati parte da concetti poetici che si evolvono in immagini. Ha esposto in sedi importanti a livello internazionale, tra cui ad esempio l’Artefiera di Bologna, l’Expo di Basilea, lo Spazio Via Farini di Milano e Palazzo delle Esposizioni a Roma.

L’artista ha deciso di donare alcune sue poesie realizzando una performance per il pubblico di ArtVerona.
Ecco in esclusiva per voi la nostra:

Persi&ritrovati Versi

Al margine di un pensiero
diciamo, un po’ distratto
rimango sorpresa della mia
one moment, please, follia…
nel circuito stretto
del mio apparato perfetto
un accenno, un’agonia:
sono le ore che mi stringono d’attorno, ore a se medesime
costanti
altri travagli,
sempre casuali tra i miei sbadigli
c’è una forza nel destino
senza uguali.
(2 agosto 2010)

12 OTTOBRE

Gabriele Basilico: racconti di fotografia
Intervengono Hélène de Franchis, Alberto Garutti, Angela Madesani.
Sabato 12 Ottobre ore 12:00

 

Provate a socchiudere gli occhi per un attimo: ecco la sintesi della realtà, un suggerimento per capire quanto la pittura possa essere simile alla fotografia. Gabriele Basilico consigliava spesso ai suoi amici di compiere questo piccolo e semplice gesto per provare a capire che certe volte, per meglio vedere, è meglio intravedere, perché nelle nostre percezioni la luce e i suoi contrasti sono in continuo divenire.
Gabriele Basilico è morto il 13 febbraio di quest’anno, aveva 59 anni. Le sue fotografie di paesaggi, soprattutto urbani, sono caratterizzate dalla totale e ricercata assenza di persone. Lavorava in pellicola, spesso in bianco e nero e col banco ottico, evoluzione della prima storica macchina fotografica (una semplice pinhole, ovvero scatola con foro stenopeico).

 

Il metodo di Nutrimentum. Arte e scienza per Expo 2015
Intervengono Andrea Francolino, Laura Lo Bianco, Elisabetta Pozzetti, Cesare Zanasi
Sabato 12 Ottobre ore 16:30

 

Qual è l’alimento del nostro futuro? Secondo il concept del Progetto operativo “Nutrimentum” è l’arte contemporanea. Una continua ricerca che vede affiancarsi scienziati e artisti: gli scienziati trovano nell’arte un canale di comunicazione attraverso cui diffondere le nuove scoperte e indagare per trovare possibili soluzioni. Tra queste ultime scoperte, ne citiamo una: le nostre scelte partono dalla parte emotiva/istintiva/emozionale del cervello e non da quella razionale. Due le chiavi proposte nel corso della conferenza: l’unione e il saper fare.
La presenza di Nutrimentum ad ArtVerona, per il secondo anno consecutivo, è stata finalizzata a cercare le energie professionali e cognitive migliori, a catalizzare l’interesse dei professionisti del settore, a intrecciare rapporti di co-marketing e partnership.
NUTRIMENTUM L’arte alimenta l’uomo http://www.nutrimentum.org/

 

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