Anche “Il Grigio” “Sale in Scena”

Anche “Il Grigio” “Sale in scena”

di Chiara Ferrara e Andrea Natale

 

Qualche settimana fa, abbiamo incontrato Giulio Neglia e Salvatore Della Villa, a Roma, per farci raccontare la nuova rassegna teatrale Sale in Scena: un’iniziativa coraggiosa, il cui obiettivo è creare un circuito nazionale, per coinvolgere il pubblico, soprattutto quello dei non “addetti ai lavori”. In questi mesi gli spettatori romani, spesso diffidenti, stanno apprezzando la tipologia degli spettacoli proposti, vari, interessanti e originali.

Salvatore Della Villa, attore, regista e musicista leccese, si è formato al Centro D di Torino con Iginio Bonazzi e ha debuttato nel 1994 al Teatro Alfieri di Torino nel Bonaventura di Sergio Tofano con la regia di Franco Passatore. In armonia con le tematiche teatrali di K.S.Stanislavskij, Sergio Tofano e Carmelo Bene, ha inoltre studiato violino presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Ha lavorato, tra gli altri, con Riccardo Caporossi e Anna Mazzamauro. Ha fondato Teatro Mascaranu Formazione e Ricerca dell’Attore successivamente Compagnia Salvatore Della Villa. Da sedici anni dirige la Scuola di Teatro.

Giulio Neglia è diplomato presso l’Accademia di Teatro “Sanremo Productions Academy” di San Miniato diretta da Ermanno Croce, a Roma ha frequentato il Centro di Formazione Cinematografica Nazionale ed è stato allievo di Salvatore Della Villa. Porta avanti numerose regie tra cortometraggi, documentari, spot pubblicitari, docufiction, web-series e videoclip musicali. Nel 2011 fonda l’Associazione Culturale “Salenzia” impegnata nella produzione cinematografica. Insieme a Ilaria Ceci, cura la direzione artistica della rassegna teatrale “Sale in Scena”, quest’anno alla sua prima edizione.

 

Abbiamo assistito alla messa in scena de Il Grigio, un testo, scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, carico di significati metaforici, ironico e profondo.

Il grigio è un non-colore caratterizzato da infinite variabili, un elemento “alieno”, una creatura, che non appare, tanto che a momenti si ha quasi il dubbio se esista davvero, dato che non la percepiamo se non attraverso le parole del protagonista: un uomo, quasi chiuso in una scatola nera, in cui scenograficamente appaiono solo tre scalini e una sedia di dimensioni troppo grandi, quasi a sminuire il valore del suo inquilino principale. Il tema principale è quello di una ricerca filosofica esistenziale, che si dipana tra le righe della narrazione, facendo emergere, interrogativo dopo interrogativo, una sola verità: l’isolamento e la compagnia sono due condizioni imprescindibili l’una dall’altra per ogni individuo, che può facilmente identificarsi col protagonista. L’amore, solo se slegato dagli stereotipi, potrà esistere: è forse questa una delle interpretazioni possibili della parte del testo in cui si dice che se l’amore non si chiamasse più “amore” ma “la cosa” forse sarebbe più vero. Una delle tante interessanti riflessioni sul linguaggio. E quando si vede la sagoma di una persona che cammina di fronte a noi, può suscitare sensazioni contrastanti: se ci sentiamo male, ci può infastidire la sua andatura sicura, al contrario se ci sentiamo bene, può farci sentire parte di una grande famiglia in continuo movimento, l’umanità. Ci fa sentire vivi.

Grazie all’interpretazione e alla regia di Della Villa, al video e agli effetti sonori ben studiati, lo spettacolo trascina lo spettatore in un viaggio mentale, quasi onirico, magico, ironico e che stimola la riflessione.

 

Vi invitiamo ad assistere ai prossimi spettacoli. Di seguito un riepilogo della rassegna (potete approfondire consultando anche la sezione “Eventi” di questo sito).

 

“SALE IN SCENA” rassegna teatrale c/o Teatro Porta Portese (via Portuense, 102)

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA:

28-29 gennaio: Le Toghe in Giallo in “Delitto ad Argo” di Cinzia Tani, regia di Luigi di Majo

4 febbraio: Salvatore Della Villa in “Il Grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, regia di Salvatore Della Villa

25-26 febbraio: Avamposto Teatro presenta “Condannato a morte – The punk version” di Davide Sacco da Victor Hugo. A seguire Ingranaggi presenta “Lettere dalla terra dei pazzi” di Ilaria Ceci, regia di Davide Sacco e un reading liberamente tratto da “La ballata del carcere di Reading Gaol” di Oscar Wilde

4 marzo: “Festival dei nuovi tragici” monologhi comici scritti e diretti da Pietro De Silva

14-15 marzo: Salenzia presenta “Più vera del vero” di Martial Courcier, regia di Michele di Siena

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