Altaroma p/e 2013_Bubbles of Fashion IED

Bubbles of Fashion
Microcosmi e visioni dei talenti IED Moda

Le Cinque Lune
Piazza delle Cinque Lune 74, Roma
26-29 febbraio 2013

 

Inaugurata il 25 Gennaio 2013 l’esposizione “Bubbles of Fashion, Microcosmi e visioni dei talenti IED” porta all’edizione primavera-estate di AltaRomAltaModa una ventata di freschezza e creatività. Gli studenti di IED Moda, selezionati da una commissione di esperti, propongono al pubblico capitolino bolle che non contengono solo moda ma anche citazioni, letteratura, arte, architettura e filosofia.

 

Selezionati da Simonetta Gianfelici, Michela Bonafoni e Marco Grisolia i progetti dei giovani studenti dello IED Moda sono esposti in un suggestivo gioco di luci, proiezioni e bubbles… Bolle vere e proprie che sembrano contenere a malapena sogni, idee e aspirazioni pronte ad esplodere e liberarsi nell’esiguo spazio dedicatogli.

E’ forte l’impatto visivo dell’allestimento ma sono anche estremamente solide le idee di cui si fa portatore: molte sono le fonti d’ispirazione di questi designers che scavano a fondo nell’immaginario presente e passato del nostro mondo.
E mentre Italo Marseglia ci spiega il suo percorso per arrivare alla sua “bolla creativa e ideativa” esposta, ci rendiamo conto che nulla è come sembra: Baudelaire, Reimannm, sogni d’infanzia,… sono solo l’inizio di un viaggio fatto di citazioni precise e ben studiate.
Il suo lavoro è un’ambientazione rarefatta, i suoi abiti vestono le donne di nuove forme e drappeggi, che partendo da forme semplici o auree si dispiegano e piegano per dare forma a una tridimensionalità capace di modificare anche il portamento di una donna.
Organica e femminile Valeria Panci ci parla di ricami, seta, linee curve che prendono forma ispirate ad organismi marini e alle opere dell’artista Jason de Caires Taylor, il prodotto sono linee leggere, liquide che enfatizzano le forme femminili.
Le linee pulite e minimaliste dell’architetto Alvar Aalto portano Emilia Biscuso a recuperare i vecchi colletti della bisnonna e a riproporli, trasformati, insieme a materiali artificiali come il neoprene e plastica.
Anche il cinema di Almodòvar e la movida spagnola sono fonte di ispirazione, Mario Gallo ne ricerca i cromatismi e la grafica trasferendoli  su tessuti e modelli.
Matteo Stani propone una visione onirica delle sue creazioni, appoggiandosi alle teorie dell’interpetazione dei sogni di Freud, ci racconta una donna dalla “sensualità sussurrata”.
Diverso è, invece, il procedimento di Sergio Campese che più impulsivo raggiunge l’obiettivo di una donna “immortale” e dinamica attraverso improvvise intuizioni e percezioni.

Film, interpretazioni dei sogni, grafica, immortali dinamismi e architetture diventano punti di partenza per creazioni e elaborazioni grafiche dove nessun dettaglio è lasciato al caso ma è il frutto del naturale evolversi di idee e visioni.

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