AltaRoma 25-27 Gennaio 2014

ALTAROMALTAMODA

Roma, 25-27 Gennaio 2014

 

E ‘ passata da poco una settimana dalla chiusura della fashion week capitolina e noi siamo pronti, come di consueto, a regalarvi una passeggiata virtuale tra costumi, mostre e passerelle.
Questo articolo è per tutti: per chi non c’era, per chi non è potuto entrare alle ‘serrate’ sfilate ad invito, per chi vuole riassaporare l’atmosfera di un evento a cui ha partecipato o chi semplicemente non ha mai capito cosa sia una “fashion week” e leggendo quest’articolo diventerà anche lui un appassionato!

Altaroma anche quest’anno si mostra nella sua bellezza con un calendario ricco di eventi e novità, “L’Air de Paris” dell’artista romana Gea Casolaro è l’immagine scelta per la XXIV edizione di Altaroma, nella commistione di immagini e memoria immagazzinate durante la sua residenza a Parigi  non possiamo non ritrovare le radici capitoline negli scooter/vespe che fanno l’occhiolino a “vacanze romane”. La ritrovata sinergia Roma-Parigi nell’Haute Couture non si ferma alle storiche maison ma si arricchisce di nuove leve, nuovi designer che riscoprono l’artigianato: il vero cuore pulsante della moda capitolina.
E’ infatti l’artigianato il filo di Arianna che con raffinata eleganza percorre tutti gli eventi, un filo che non lega (o cuce), ma ci indica la direzione senza costringere le vedute e gli sguardi di questi giovani talenti, perchè la creatività resta la chiave di volta di AltaRoma.

IMG_0960Nuovi talenti e tradizione è il binomio su cui si punta. Espressione di questo duo è la 5° edizione di “Room Service” ideata e curata da Simonetta Gianfelici. Il secondo piano del liberty Rome Marriott Grand Hotel Flora trasforma le sue camere in atelier e botteghe, dove la tradizione artigiana incontra i giovani crativi: il bianco puro e cristallizzato Swarovski di Alberto Zambelli si ispira a viaggi e proiezioni tra Venezia, Capri e Marrakech per il mercato asiatico e russo; Carola Roma interpreta pellami, nuovi materiali e cura dei dettagli nella sua nuovissima linea di borse; i moduli intercambiali che compongono attraverso zip nascoste molteplici outfit di Flavia La Rocca si rivolgono a una donna contemporanea e versatile; il denim su misura e personalizzabile con accessori e inserti di Doddo Officina Indaco; lo studio delle forme e in particolare della “cappa”, il mantello nella storia e nella sua versatilità affascina Maria Federica Bachiddu tanto da dedicargli un’intera collezione, che lo propone reinvetato attraverso un’accurata selezione dei tessuti; la tecnica di intreccio rende le borse di Clemsa un connubio tra arte tessile e e design; Camilla Stipa ci propone i suoi sandali multi-face KA-MO per una donna viaggiatrice e practical-chic con dettagli preziosi intercambiabili; alle lussuose fragranze ispirate all’Italia di Eau d’Italie si affiancano e contrappongono quelle più trasgressive e avanguardistiche di O’Driù del pensatore olfattivo Angelo Orazio Pregoni con il profumo criminale Eva Kant e il personalizzabile con dieci gocce di urina Peety; la giovanissima linea  di borse Ninael propone una linea metropolitana e chic ma allo stesso tempo legata alla qualità del laboratorio artigianale; le materiche leggerezze ispirate alla natura dei gioielli di Cecilia Capuano e le personalizzazioni di Patrizia Corvaglia.

Non possiamo non citare il sempre apprezzato lavoro dei giovani ragazzi dello IED Roma che ci stupiscono (e a volte stordiscono) con i loro allestimenti e creazioni: giochi infiniti di specchi e luci fanno da scenografia a gioielli e accessori che dialogano con metafisiche e cyber geometrie d’abiti.

AltaRoma ci ha abituato a bellissime mostre e anche quest’anno non ci ha deluso con l’apertura di sedi prestigiose come la Sartoria Farani per “From Costume to Couture e la Pinacoteca del Tesoriere in Piazza San Luigi dei Francesi con la mostra fotografica “Hans Feurer fashion without a label“.

IMG_0267Quest’anno si delinea una particolare attenzione alle contaminazioni non solo tra arte e moda ma anche ai “cortocircuiti” che si sono creati in questi ultimi anni e che si creeranno in futuro tra  moda,  fotografia e video. Esplicativa di questa nuova frontiera è, oltre all’esposizione del noto fotografo svizzero di moda, la mostra fotografica di Giovanni Gastel e Toni Thorimbert “Doppio Gioco” a cura di Giovanna Calvenzi. Dopo il Roma Web Fest di ottobre, approda a Roma di ASVOFF – A Shaded View on Fashion Film, il festival internazionale di cortometraggi ispirati alla moda ideato dalla famosa Diane Pernet, che oltre alla visione dei corto da lei selezionati lancia un video contest aperto a videomakers e registi sul tema “Let Bulgari dazzle your senses”. Nella cornice del Tempio di Adriano è allestita anche la mostra “Diane Pernet Shadows of Icon” a cura di Cristiano Seganfreddo e Federico Poletti.

In città tanti gli eventi collaterali, abbiamo partecipato per voi al cocktail party presso Massimo degli Effetti che presentava la pop couture, giovane, geometrica e coloratissima di Gianluca Capannolo. Ma non può non meritare una menzione  la mostra “Il mondo di Irene Brin” all’Accademia Costume & Moda in via rondinella.

Per ultimo ma non per importanza, ricordiamoci delle sfilate, sempre affollatissime quanto esclusive delle maison storiche e i nuovi brand:  Curiel Couture, Gattinoni, Renato Balestra, Sarli Couture, Giada Curti, Nino Lettieri, Arthur Arbesser, Mireille Dagher, Gianni Molaro, Luigi Borbone, Jamal Taslaq, Sabrina Persechino, Raffaella Frasca, Comeforbreakfast, Esme Vie, Greta Boldini, Quattromani, San Andrès Milano e Ludovica Amati.

E nonostante ci sia chi dice che l’Haute Couture non abita più a Roma e malgrado le lacrime di Dominella che annuncia l’uscita della maison Gattinoni dalla kermesse capitolina, noi continuamo ancora a credere in una Roma non troppo decadende come la superba “Grande Bellezza” e speriamo che ci ripensi. E voi?

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